Treni ed Università...a volte ritornano

A volte ritornano fin troppo

Ieri (02/05) è stata una giornata carica di pensieri non molto piacevoli, soprattutto la sera, e ciò ha influito sulla qualità del mio sonno, che è stato molto disturbato, e di conseguenza anche su quella dei sogni, parecchio confusi.

Mi trovo su un treno regionale, a quanto pare sto tornando a casa, nel mio scompartimento sono ci sono delle ragazze, con una ci avrei fatto roba se ci fosse stato più tempo ma ormai sono arrivato devo scendere. Raccolgo la giacca e scendo giù dal treno, a questo punto il "dramma", non trovo più lo smartphone, controllo in tutte le tasche possibili e immaginabili ma niente, il nulla sottovuoto, l'ho palesemente dimenticato sul treno ma quest'ultimo è ripartito.
In un attimo sono a casa, vedo mio padre in balcone e gli racconto l'accaduto, dobbiamo metterci rincorsa del treno per i paesi successivi. Tra le lamentele e le male parole siamo nella sua auto pronti ad inseguire il treno, ma...pochi metri e scopro il telefono è in una sorta di borsello che ignoravo persino di avere, il sogno finisce tra le nuove male parole di mio padre. 

Secondo sogno che ricordo, sono con mia cugina e stiamo andando all'università per iscriverci ad un master e frequentare il primo giorno di lezioni. Sono già in ritardo di una quarantina di minuti e non so perché, ma mia cugina è già a lezione. La raggiungo e prendo posto accanto a lei, la lezione è qualcosa di matematico (la mia nemesi), la lavagna è piena di espressioni ed equazioni ed il professore è un personaggio famoso ma sono so dire chi sia. La lezione va avanti ma ad un certo punto qualcuno fa una battuta stupida che non ricordo, una ragazza seduta davanti a me ride sguaiatamente ma tutta la classe si gira verso di me credendo sia io l'autore della risata, faccio notare che si tratta palesemente di una risata femminile e io sono uomo, da questo punto in poi non ricordo.
Mi ritrovo, sempre nello stesso sogno, con un mio ex collega di lavoro di nome Domenico, stiamo andando alla stazione a prendere il treno, parliamo di università e lui mi dice che sta frequentando un master in Fisiologia, nel frattempo siamo arrivati alla stazione, una stazione vecchia, chiusa e con diversi treni abbandonati, ma c'è dell'altra gente che aspetta il treno. Da qui il buio, il mio ricordo finisce.

Ho fatto anche degli altri sogni, ma sono troppo confusi e non riesco a trovare nella mia mente un ricordo pulito.

 

 

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